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rachma.jpgSergej Vasil'evic Rachmaninov (tenuta di Semenovo, 1º aprile 1873 – Beverly Hills, 28 marzo 1943) è stato un compositore, pianista e direttore d'orchestra russonaturalizzato statunitense. Di fama mondiale, è considerato uno dei più grandi compositori e pianisti russi di sempre. Rachmaninov considerava se stesso soprattutto un compositore piuttosto che un pianista, sebbene lo sviluppo della sua carriera - per certi versi, almeno inizialmente, piuttosto tormentata - sembrasse dimostrare il contrario.

Biografia

Nato nella tenuta di famiglia a Onega presso Velikij Novgorod, dove vivevano la madre, Ljubov Butakova, il padre Vasilij (ex-ufficiale dell'esercito russo), le sorelle Elena e Sofija e il fratello Vladimir, tutti maggiori di età, Sergej visse fin dalla prima infanzia circondato dalla musica. All'età di quattro anni imparò a suonare il pianoforte grazie alla madre Ljubov Petrovna. Quando Sergej nacque, il cugino Aleksandr Ziloti era già un pianista affermato. Altri due fratelli si sarebbero poi aggiunti alla già numerosa famiglia: una bimba di nome Varvara - che morirà poco dopo la nascita - e un bambino di nome Arkadij.

All'età di sei anni, Rachmaninov ebbe la prima lezione di pianoforte con Anna Ornatskaija, del conservatorio di San Pietroburgo. Impressionata dalla naturale abilità di Rachmaninov al pianoforte, nel 1881, l'insegnante lo raccomandò per una borsa di studio allo stesso conservatorio. Fu così che a nove anni Sergej iniziò formalmente a prendere lezioni. Allo studio, tuttavia, il giovane Sergej preferiva lo svago e i giochi all'aria aperta.

Suo padre, nel frattempo, aveva sperperato tutto il patrimonio di famiglia lasciando la moglie Ljubov e i bambini in condizioni di precarietà. Senza soldi e con la minaccia che suo figlio potesse essere espulso dal conservatorio, Ljubov chiese aiuto al cugino Aleksandr Ziloti. Venne deciso così che Rachmaninov continuasse a studiare al conservatorio; poco tempo dopo perciò il giovane fu mandato a Mosca per diventare un allievo di Nikolaj Sergeevič Zverev.

Il trasferimento a Mosca

Zverev aveva fama di essere un insegnante piuttosto esigente e i suoi intensi piani giornalieri di studio fecero sì che Rachmaninov diventasse più calmo e riflessivo. Si susseguirono così appassionanti serate musicali alle quali partecipavano molti dei musicisti russi dell'epoca. Presso Zverev era ospite anche il compositore Pëtr Il'ič Čajkovskij, con cui Rachmaninov strinse subito una forte relazione e dal quale riceverà un'influenza importantissima.

Il conservatorio di Mosca offrì a Rachmaninov la prima possibilità di esprimersi come compositore. Sotto le direttive di Sergej Taneeve Anton Arenskij, poté approfondire la tecnica del contrappunto e dell'armonia e iniziare a scrivere le sue composizioni. Di queste, le migliori risulteranno essere il poema sinfonico Il principe Rostislave il primo concerto per pianoforte e orchestra; ma Rachmaninov scrisse in quel periodo anche alcuni pezzi per pianoforte solista ed alcune canzoni.

Gli esordi da compositore

La nuova "necessità" di comporre mostrata da Rachmaninov sconvolse Zverev, che vedeva ciò come uno spreco del talento espresso fino ad allora sulla tastiera. I due non giunsero mai ad un accordo e Rachmaninov si trasferì nella classe del cugino Aleksandr Ziloti. Nel 1887 terminò a Mosca le partiture dell'Andante e Scherzo in re minore per orchestra e dello Scherzo in fa maggiore per orchestra.

Successivamente decise però di abbandonare il conservatorio chiedendo di anticipare di un anno l'esame finale. Dimostrando una grandissima abilità al pianoforte si diplomò nel 1891, appunto un anno prima del previsto. Andò avanti per diplomarsi in composizione un anno più tardi, portando all'esame un'opera intitolata Aleko che scrisse in quindici giorni sotto clausura (prova specifica del diploma di composizione), ottenendo il massimo dei voti. In poco tempo, dopo il diploma, scrisse il Preludio in do diesis minore, al quale rimarrà legato in modo indissolubile per tutta la vita.

Fu l'editore Karl Gutheil ad avvicinare l'ormai emergente Rachmaninov, allora ancora alla ricerca di qualcuno che pubblicasse le sue composizioni. Rachmaninov vendette a Gutheil alcune sue composizioni, inclusa l'opera Aleko. E fu proprio allo stesso Gutheil che vendette i diritti del Preludio in do Diesis Minore. Sfortunatamente per lui, esso non fu protetto da un copyright internazionale, tanto che, nonostante fosse uno dei suoi lavori più conosciuti per pianoforte, gli fruttò solo quaranta rubli. Gutheil rimarrà fino alla sua morte nel 1914 l'editore di Rachmaninov.

Con un nuovo editore, e rinnovate energie, Rachmaninov divenne sempre più conosciuto in tutto il mondo, sia per le sue composizioni che per le esecuzioni concertistiche; anche le sue opere divennero sempre più note e rappresentate tanto da attrarre l'attenzione dei giornalisti. In particolare, quella del critico e teorico musicale Cezar' Antonovič Kjui (uno dei membri del "Gruppo dei Cinque"), che in un'occasione visitò Rachmaninov a Ivanovka, la sua proprietà a circa 500 km a sud-est di Mosca. Durante la visita, Kjui compose una breve melodia che sottopose al giudizio di Rachmaninov. Il parere secco e negativo espresso dal compositore sulla qualità della composizione (espresso per non illudere inutilmente il critico), si risolse nel continuo scrivere da quel momento in poi, da parte di Kjui, note assai critiche sulla produzione musicale di Rachmaninov.

Nel gennaio 1895 Rachmaninov iniziò a pensare al suo primo lavoro orchestrale maggiore, la Prima sinfonia. Per la composizione dell'opera occorsero otto mesi, cosicché fu terminata solo verso la fine di agosto, nella residenza di Ivanovka. Solo diciotto mesi dopo l'opera venne data in prima rappresentazione a San Pietroburgo, giusto cinque giorni prima del ventiquattresimo compleanno del compositore. La rappresentazione si rivelò però un disastro ed il giovane Rachmaninov ne rimase pressoché distrutto. Il maestro Glazunovaveva diretto pessimamente l'esecuzione e Rachmaninov non usò mezzi termini nei confronti del maestro: «Sono sorpreso che un uomo di un così grande talento possa dirigere così male».

A Rachmaninov venne a mancare la fiducia nelle sue qualità di compositore dopo il "disastro" della prima sinfonia. Gli anni seguenti non furono tuttavia privi di una qualche attività musicale: infatti ottenne una posizione di rilievo dirigendo per un teatro privato di Mosca gestito da Savva Mamontov. Qui Rachmaninov diresse rappresentazioni di Gluck, Serov, padre del pittore Valentin, Bizet (di cui diresse la Carmen) e Čajkovskij (La dama di picche).

Il suo talento come direttore d'orchestra era ormai riconosciuto da tutti e come tale fece il suo debutto a Londra nel 1899 con la sua fantasia per orchestra La roccia (Rachmaninov), assieme al suo Preludio in do diesis minore e all'Elegia dall'Op. 3.

La composizione era ciò che continuava ad essere difficile per Rachmaninov. Molti dei suoi amici provarono ad aiutarlo a ritrovare il desiderio di comporre, e nemmeno un incontro con una sua vecchia conoscenza, Tolstoj, ebbe esito positivo. Fu anche per questo che il musicista si ritrovò a dover ricorrere alle cure di Nikolaj Dahl, specialista in ipnoterapia. C'è un'ipotesi secondo la quale Rachmaninov sarebbe stato ipnotizzato per riottenere la fiducia in sé, ma è più probabile che lui e Dahl abbiano parlato prevalentemente di musica e di arte. Di certo queste conversazioni, oltre che la solidarietà dei suoi amici più stretti, diedero a Rachmaninov una nuova pace interiore. A Dahl è dedicato il secondo concerto per pianoforte e orchestra, che iniziò a comporre nel 1900 e che poté presentare nell'ottobre dell'anno successivo con grande successo. Al concerto seguirono diverse composizioni come la seconda Suite per due pianoforti, la cantata Primavera, su un testo di Nikolaj Alekseevič Nekrasov, e la sonata per violoncello e pianoforte dedicata all'amico Anatolij Brandukov.

Nel 1902 sposò la cugina Natalija Satina. Per questo matrimonio fu necessario ottenere un permesso speciale e ricorrere alla celebrazione officiata da un cappellano militare. Dell'anno successivo è la nascita della prima figlia Irina. Ingaggiato dal teatro Bolshoi di Mosca nel 1904, si distinse anche come direttore d'opera. Per lo stesso teatro scrisse due opere: Francesca da Rimini e Il cavaliere avaro. Nel 1906 soggiornò in Italia, in particolare a Firenze e Marina di Pisa.

La nascita della seconda figlia, Tat'jana, avvenne in un periodo in cui il compositore decise di trasferirsi con la famiglia a Dresda, in Germania. Qui compose il poema sinfonico L'isola dei morti,ispirato ad una versione del famoso quadro dallo stesso titolo di Arnold Böcklin, la prima sonata per pianoforte, iniziò un'altra opera, Monna Vanna (che dovette lasciare incompiuta perché, ad insaputa di Rachmaninov e del suo librettista Slonov, i diritti del testo su cui si basava erano stati ceduti dall'autore ad un altro compositore) e la seconda sinfonia, dedicata a Sergej Taneev, la cui prima esecuzione, avvenuta a San Pietroburgo sotto la direzione dello stesso compositore il 26 gennaio 1908, ebbe subito l'approvazione del pubblico e della critica.

La sua carriera era ormai al massimo del successo come compositore sia in Russia sia in Inghilterra e negli Stati Uniti. Aveva scelto New York per il debutto del suo terzo concerto per pianoforte, che ebbe luogo il 28 novembre 1909. Il tour americano, coronato da grande successo, sarebbe durato circa tre mesi. Il 9 gennaio 1910 eseguì sue musiche al Metropolitan Opera House di New York. Il 16 gennaio 1910 Rachmaninov eseguì il suo nuovo concerto sotto la direzione di Gustav Mahler. Ricevette anche molte offerte di lavoro, ma la nostalgia della Russia ebbe il sopravvento ed il compositore decise di rientrare il più presto possibile nella terra natale. Gli anni che seguirono portarono nuovi sviluppi nel suo stile compositivo. Fu durante un soggiorno a Roma che iniziò la composizione di una delle sue opere favorite, la cantata Le campane, basata su un riadattamento del poeta simbolistaKonstantin Dmitrievič Bal'mont della poesia omonima di Edgar Allan Poe. Nel 1911 terminò a Mosca la partitura degli Études-Tableaux, Op. 33 nn. 2, 3, 6, 7, 8 e 9 per pianoforte.

Rivoluzione russa e migrazione negli Stati Uniti

I moti che portarono alla Rivoluzione d'ottobre del 1917 resero l'atmosfera generale non congeniale al carattere del compositore. In quelle febbrili giornate lavorava a vari progetti, tra i quali una revisione completa del primo concerto per pianoforte. Accettando una provvidenziale offerta per una serie di concerti da tenersi in Scandinavia, Rachmaninov ed i suoi familiari decisero di lasciare i tumulti della Russia. Abbandonarono momentaneamente tutte le proprietà, in attesa di tornare quando la situazione si fosse tranquillizzata. Il precipitare degli eventi, con l'uccisione della famiglia imperiale dei Romanov, fece decidere diversamente il compositore: da Copenaghen Rachmaninov raggiunse Oslo con la moglie Natalija e le due figlie. Attraversarono l'Atlantico per giungere infine negli Stati Uniti l'11 novembre 1918. Anche se in quel momento niente era deciso definitivamente, questo si rivelò il primo passo di un esilio che sarebbe durato tutta la vita. Rachmaninov avrebbe portato con sé fino alla morte il dolore del distacco dalla terra madre, e questo fattore condizionò in modo decisivo la sua volontà di continuare a comporre.

Inizialmente con un piccolo repertorio - composto dalle sue opere e da alcune di Chopin, Liszt e Čajkovskij - accettò un contratto con la Steinway & Sons e successivamente con la Victor Company per un gran numero di concerti. Passò i successivi venticinque anni ampliando il suo repertorio ed esibendosi in tutto il mondo. Inizialmente la carriera concertistica fu intrapresa anche per assicurare alla famiglia un adeguato tenore di vita, dal momento che tutte le proprietà di famiglia erano rimaste in Russia. Al Metropolitan tornò in concerto nel 1919 e nel 1920 eseguì il secondo concerto per pianoforte e orchestra di Liszt. Nel giro di pochi anni Rachmaninov riuscì ad accumulare una discreta fortuna. Già nel 1921 acquistò una casa e la nuova agiatezza economica lo fece tornare ai progetti lasciati interrotti, tra cui il quarto concerto per pianoforte e orchestra. Negli Stati Uniti la famiglia Rachmaninov continuò a vivere secondo le tradizioni della cultura russa. Ospiti della famiglia erano componenti della numerosa comunità di immigrati russi ed il compositore pensò a un riavvicinamento all'Europa.

Nel 1929 registrò il suo secondo concerto per pianoforte e orchestra con la Philadelphia Orchestra diretta da Leopold Stokowski, che sarà premiato con il Grammy Hall of Fame Awardnel 1976. Nel 1932 acquistò un terreno a Hertenstein, frazione di Weggis, sul lago di Lucerna, dove fece edificare Villa Senar (il nome deriva dalle iniziali del compositore e della moglie, Natalija). Questo luogo avrebbe sostituito nelle sue intenzioni la dacia di Ivanovka, dove era solito soggiornare in Russia. In SvizzeraRachmaninov e la famiglia passarono ogni estate fino al 1939, e qui il compositore poteva trovare la giusta atmosfera per comporre. Dalla sua residenza svizzera Rachmaninov compì anche numerosi viaggi a bordo della sua automobile alla volta di Parigi, dell'Italia o della Germania. Nel 1934 registrò la sua Rapsodia su un tema di Paganini con la Philadelphia Orchestra diretta da Leopold Stokowski, che sarà premiato con il Grammy Hall of Fame Award nel 1979.

La vecchiaia e la morte

Il 23 agosto 1939 Rachmaninov abbandonò definitivamente l'Europa e non rivide più neppure la figlia Tat'jana che viveva in Francia. Si trasferì a Los Angelesdove già vivevano numerosi immigrati russi, tra i quali Igor Stravinskij. Nel 1940 a Huntington, nello stato di New York, iniziò a comporre il suo ultimo brano, le Danze sinfoniche, che contiene varie citazioni di opere precedenti, tra cui la prima sinfonia, all'epoca considerata perduta. Alla fine del 1942 gli venne diagnosticato un carcinoma del polmone. Il 17 febbraio 1943, Rachmaninov tenne il suo ultimo concerto in qualità di pianista.

Morì di melanoma il 28 marzo 1943 sulla collina di Beverly Hills, in California, mentre il mondo viveva in pieno la tragedia della Seconda guerra mondiale. Per tale motivo non fu nemmeno possibile esaudire il suo desiderio di essere tumulato in Svizzera, a Villa Senar. Riposa attualmente al Kensico Cemetery di Valhalla, nello stato di New York, dove fu inumato il 1 giugno.

Curiosità

  • Rachmaninov soleva concludere molte sue composizioni con una caratteristica clausola ritmica, sempre uguale: "tán-ta-ta-tán". La clausola sembra corrispondere a una sigla, o meglio alla sua "firma musicale". Infatti il suo cognome si pronuncia correttamente proprio con questa medesima accentazione ritmica: Ráchmaninóv. 
  • Quando arrivò in America un giornalista gli chiese perché si vestisse così male, ed egli gli rispose: "A cosa serve, tanto non mi conosce nessuno". Passati degli anni, divenne famoso e sempre più benestante e lo stesso giornalista gli ripropose la medesima domanda, alla quale il maestro rispose: "A cosa serve, tanto ormai mi conoscono tutti!". 

Composizioni di Sergej Vasil'evič Rachmaninov

Lista delle composizioni di Sergej Vasil'evič Rachmaninov(1873-1943), ordinate per genere.

Opus Titolo Data di completamento

Musica per orchestra

Scherzo in re minore 1887
Manfred, perduto 1891
Suite in re minore 1891
Sinfonia giovanile, incompiuta 1891
Il principe Rostislav 1891
7 La roccia 1893
Don Juan, due episodi 1894, perduto
12 Caprice bohémien 1894
13 Sinfonia n. 1 1896
27 Sinfonia n. 2 1908
29 L'isola dei morti 1908
44 Sinfonia n. 3 1936
45 Danze sinfoniche 1940

Musica da camera

Romanza in la minore per violino e pianoforte 1880?
Quartetto per archi n. 1 1890?
Lied per violoncello e pianoforte 1890
Melodia su un tema di Rachmaninov per violino o violoncello e pianoforte 1890
Trio élégiaque n. 1 per violino, violoncello e pianoforte 1892
2 Due pezzi (Preludio, Danse orientale) per violoncello e pianoforte 1892
6 Morceaux de salon (Romance, Danse hongroise) per violino e pianoforte 1893
9 Trio élégiaque n. 2 per violino, violoncello e pianoforte 1893
Quartetto per archi n. 2 1896
19 Sonata per violoncello e pianoforte 1901

Pianoforte e orchestra

Concerto in do minore, progettato 1889
1 Concerto per pianoforte e orchestra n. 1 1891
18 Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 1901
30 Concerto per pianoforte e orchestra n. 3 1909
40 Concerto per pianoforte e orchestra n. 4 1926
43 Rapsodia su un tema di Paganini 1934

Pianoforte solo

Studio in fa diesis maggiore, perduto 1886
Lento in re minore 1887

Quattro pezzi

Romance, Prelude, Mélodie, Gavotte
1887

Tre notturni

Andante cantabile, Andante maestoso-Allegro assai, Andante
1888
Pezzo (Canone) in re minore 1891
Preludio in fa maggiore 1891
3

Morceaux de fantaisie

n. 1, Élégie in mi bemolle minore
n. 2, Prélude in do diesis minore
n. 3, Mélodie in mi maggiore
n. 4, Polichinelle in fa diesis minore
n. 5, Sérénade in si bemolle minore
1892
10

Morceaux de salon

n. 1, Nocturne in la minore
n. 2, Valse in la maggiore
n. 3, Barcarolle in sol minore
n. 4, Mélodie in mi minore
n. 5, Humoresque in sol maggiore
n. 6, Romance in fa minore
n. 7, Mazurka in re bemolle maggiore
1894
Quattro improvvisazioni (con Arenskij, Glazunov, Taneev) 1896
16

Six moments musicaux

n. 1 Andantino in si bemolle minore
n. 2 Allegretto in mi bemolle minore
n. 3 Andante cantabile in si minore
n. 4 Presto in mi minore
n. 5 Adagio sostenuto in re bemolle maggiore
n. 6 Maestoso in do maggiore
1896
Morceau de Fantaisie in sol minore 1899
Fughetta in fa maggiore 1899
22 Variazioni su un tema di Chopin 1903
23

Preludi

n. 1, in fa diesis minore
n. 2, in si bemolle maggiore
n. 3, in re minore
n. 4, in re maggiore
n. 5, in sol minore
n. 6, in mi bemolle maggiore
n. 7, in do minore
n. 8, in la bemolle maggiore
n. 9, in mi bemolle minore
n. 10, in sol bemolle maggiore
1903
28 Sonata per pianoforte n. 1 1908
32

Preludi

n. 1, in do maggiore
n. 2, in si bemolle minore
n. 3, in mi maggiore
n. 4, in mi minore
n. 5, in sol maggiore
n. 6, in fa minore
n. 7, in fa maggiore
n. 8, in la minore
n. 9, in la maggiore
n. 10, in si minore
n. 11, in si maggiore
n. 12, in sol diesis minore
n. 13, in re bemolle maggiore
1910
33

Études-Tableaux

n. 1, in fa minore
n. 2, in do maggiore
n. 3, in do minore
n. 4, in re minore
n. 5, in mi bemolle minore
n. 6, in mi bemolle maggiore
n. 7, in sol minore
n. 8, in do diesis minore
1911
36 Sonata per pianoforte n. 2 1913
39

Études-Tableaux

n. 1, in do minore
n. 2, in la minore
n. 3, in fa diesis minore
n. 4, in si minore
n. 5, in mi bemolle minore
n. 6, in la minore
n. 7, in do minore
n. 8, in re minore
n. 9, in re maggiore
1916
Tre pezzi (Preludio in re minore, Sketch orientale, Frammenti) 1917
42 Variazioni su un tema di Corelli 1931

Altre opere per pianoforte

Due pezzi (Valse, Romance) per pianoforte a sei mani 1891
Rapsodia russa per due pianoforti 1891
5 Suite n. 1 (o Fantaisie-Tableaux) per due pianoforti 1893
Romanza in sol maggiore per due pianoforti 1894?
11

Six Morceaux per due pianoforti

n. 1, Barcarolle
n. 2, Scherzo
n. 3, Thème Russe
n. 4, Valse
n. 5, Romance
n. 6, Slava
1894
17 Suite n. 2 per due pianoforti 1901
Polka Italienne per due pianoforti 1906?

Trascrizioni

Trascrizione della Sinfonia Manfred di Čajkovskij per due pianoforti, perduta 1886
Trascrizione de La bella addormentatadi Čajkovskij per due pianoforti 1891
Trascrizione della sinfonia n. 6 di Glazunov per due pianoforti 1896
Parafrasi del minuetto da L'Arlésiennedi Bizet per pianoforte 1900
Trascrizione di Lachtäubchen, Op. 303 di Franz Behr (pubblicata come Polka de W.R.) per pianoforte 1911
Trascrizione di The Star-Spangled Banner di John Stafford Smith per pianoforte 1918
Cadenza per Liszt: Rapsodia ungherese n. 2 per pianoforte 1919
Parafrasi di Liebesleid di Kreisler per pianoforte 1921
Parafrasi dell'Hopak da La fiera di Soročincy di Musorgskij per pianoforte 1923
Parafrasi di Wohin? (D795/2) di Schubert per pianoforte 1925
Parafrasi di Liebesfreud di Kreisler per pianoforte 1925
Parafrasi dell'Hopak da La fiera di Soročynci di Musorgskij per pianoforte e violino 1926
Parafrasi de Il volo del calabrone di Rimskij-Korsakov per pianoforte 1929
Parafrasi dello Scherzo delle musiche di scena del Sogno di una notte di mezza estate di Mendelssohn per pianoforte 1933
Parafrasi di movimenti dalla Partita per violino n. 3 (BWV 1006) di Bachper pianoforte 1933 o 1934
Parafrasi della Ninna nanna di Čajkovskij per pianoforte 1941

Opere

Esmeralda, progettata 1888
Aleko 1892
24 Il cavaliere avaro 1904
25 Francesca da Rimini 1905
Salammbô, progettata 1906
Monna Vanna, incompiuta 1908

Opere corali

Deus Meus, coro 1890?
В молитвах неусыпающую Богородицу (O Madre di Dio in vigile preghiera), concerto corale in sol minore 1893
Coro degli Spiriti 1894?
Canto dell'usignolo, per coro e pianoforte 1894?
15

Sei cori per voci femminili o di bambini

Славься (Sii lodato)
Ночка (Piccola notte)
Сосна (Il pino)
Задремали волны (Si sono quietate le onde)
Неволя (Schiavitù)
Ангел (L'angelo)
1895
Пантелей-целитель (Pantelej il Guaritore), coro misto 1899
20 Весна (La primavera), cantata per baritono, coro e orchestra 1902
31 Литургия Иоанна Златоуста (Liturgia di San Giovanni Crisostomo), coro 1910
35 Колокола (Le campane), sinfonia corale 1913
37 Всенощное бдѣніе (Veglia di tutta la notte), coro 1915
41 Tre canzoni russe, per coro e orchestra 1927

Voce solista e pianoforte

Опять встрепенулось ты, сердце (Nuovamente sei scosso, o cuore mio) 1890 o 1893
У врат обители святой (Alle porte del luogo sacro) 1890
Due monologhi dal Boris Godunov 1891?
C'était en Avril 1891
Смеркалось (Stava tramontando) 1891
4

Sei canzoni

О, нет, молю, не уходи! (O, no, ti prego, non andare!)
Утро (Mattino)
В молчаньи ночи тайной (Nel silenzio della notte segreta)
Не пой, красавица (Non cantare, o bella)
Уж ты, нива моя (O tu, mio campo)
Давно ль, мой друг (Da quanto tempo, amico mio)
1890–1893
Песня разочарованного (Canzone del disilluso) 1893?
Ты помнишь ли вечер? (Ricordi la sera?) 1893?
Увял цветок (Il fiore è appassito) 1893
8

Sei canzoni

Речная лилея (Il giglio di fiume)
Дитя! Как цветок, ты прекрасна (Bambina, come un fiore tu sei bella!)
Дума (Pensieri)
Полюбила я на печаль свою (Mi sono innamorata della mia tristezza)
Сон (Sogno)
Молитва (Preghiera)
1893
14

Dodici canzoni

Я жду тебя (Ti aspetto)
Островок (L'isoletta)
Давно в любви отради мало (Da molto c'è poca gioia nell'amore)
Я был у ней (Ero con lei)
Эти летние ночи (Queste notti d'estate)
Тебя так любят все (Tu sei così amato da tutti)
Не верь мне, друг! (Non credermi, amico!)
О, не грусти! (O, non essere triste!)
Она, как полдень, хороша (Lei è bella come il mezzogiorno)
В моей душе (Nella mia anima)
Весенние воды (Acque primaverili)
Пора! (È ora!)
1896
Икалось ли тебе? (Avevi il singhiozzo?) 1899
Ночь (Notte) 1900
21

Dodici canzoni

Судьба (Il destino)
Над свежей могилой (Presso la tomba recente)
Сумерки (Il crepuscolo)
Они отвечали (Hanno risposto)
Сирень (Il lillà)
Отрывок из А. Мюссе (Frammento da A. Musset)
Здесь хорошо (Qui si sta bene)
На смерть чижика (In morte di un piccolo lucherino)
Мелодия (Melodia)
Пред иконой (Davanti all'icona)
Я не пророк (Non sono un profeta)
Как мне больно (Come sono addolorato)
1902
26

Quindici canzoni

Есть много звуков (Ci sono molti suoni)
Всё отнял у меня (Tutto mi è stato preso)
Мы отдохнём (Ci riposeremo)
Два прощанья (Due addii)
Покинем, милая (Andiamocene, mia cara)
Христос воскрес (Cristo è risorto)
К детям (Ai bambini)
Пощады я молю! (Imploro pietà!)
Я опять одинок (Sono nuovamente solo)
У моего окна (Alla mia finestra)
Фонтан (La fontana)
Ночь печальна (Notte triste)
Вчера мы встретились (Ieri ci siamo incontrati)
Кольцо (L'anello)
Проходит всё (Tutto passa)
1906
Письмо К. С. Станиславскому (Lettera a Stanislavskij) 1908
34

Quattordici canzoni

Муза (La Musa)
В душе у каждого из нас (Nell'anima di ognuno di noi)
Буря (La tempesta)
Ветер перелётный (Vento di passaggio)
Арион (Arione)
Воскрешение Лазаря (La resurrezione di Lazzaro)
Не может быть! (Non può essere!)
Музыка (Musica)
Ты знал его (Tu lo conoscevi)
Сей день я помню (Ricordo quel giorno)
Оброчник (Il contadino), Какое счастье (Che felicità)
Диссонанс (Dissonanza)
Вокализ (Vocalise)
1912
Из Евангелия от Иоанна (Dal Vangelo secondo Giovanni) 1915
Preghiera 1916
Ogni cosa vuol cantare 1916
38

Sei canzoni

Ночью в саду у меня (Di notte nel mio giardino)
К ней (A lei)
Маргаритки (Le margherite)
Крысолов (L'acchiappa topi)
Сон (Sogno)
А-у! (A-oh!)

Data di creazione : 29.08.2009 - 18:05
Categoria : - Se siete Cabarettisti emergenti..
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